• Black Swan

    design, Paolo Grasselli

    La scintilla che ha fatto scaturire l’idea è stata la visione dell’omonimo film e più precisamente la serie di fotogrammi in cui, in un turbinio di musica e danza, il cigno bianco si trasforma in cigno nero e la diafana e raffinata Odette muta in un altrettanto raffinato ma più inquietante personaggio, in una metamorfosi in cui le braccia mutano in ali. Così avviene anche per il divano. Partendo da una composizione tradizionale e razionale, incentrata sulla ricerca di un equilibrio formale tra la morbidezza dei cuscini e la leggerezza della struttura, il divano si trasforma, i cuscini si sdoppiano, cambiano colore, misura e composizione. La precisione classica diventa movimento espressivo e uno scambio cortese di segni e proporzioni consente di far convivere in modo armonioso minimalismo e massimalismo. Così la necessità di un divano formalmente lineare non esclude il desiderio di avere uno spazio più intimo e avvolgente come un nido. I cuscini, pur mantenendo una morbidezza visiva e materiale, sono autoportanti e in parte sostituiscono la struttura stessa del divano. In questo modo si enfatizza l’idea di avere una serie di cuscini che in base alla loro disposizione, numero e ordine danno vita all’estetica del divano stesso. Completamente sfoderabile.

— Credits

art direction
designwork
www.designwork.it

web development
roberta biasutto
www.robertabiasutto.it

php specialist
diego betto
www.diegobetto.com

photography
contratty company
www.contratticompany.it

communication
alessandra santi
alessandra@sabaitalia.it

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