Saba

Gala

Cristina Celestino disegna per Saba il nuovo sistema di sedute Gala inaugurando cosi la collaborazione con l’azienda.
Con un sottile riferimento all’atmosfera retro-future dei divani da abitare degli interni anni ’70, la nuova collezione esplora la flessibilità dell’imbottito con un volume no gender, scultoreo e sofisticato, che si presta ad interpretare diverse visioni di interni, da contesti abitativi, all’hotellerie. La spina centrale è un setto verticale che disegna curve plissé pronte ad ospitare, sia sul fronte che sul retro, pouf-seduta di diverse profondità.
Molteplici le configurazioni possibili che danno vita ad un divano “ibrido” e flessibile con cui interagire.

Il nome Gala nell’immaginario collettivo è associato al concetto di eleganza e sofisticatezza, ma Gala è anche un ornamento, una decorazione realizzata con una striscia di tessuto increspato e nel nostro caso la Gala diventa la struttura dell’imbottito stesso. Gala è inoltre uno dei pianeti di Guerre Stellari e un omaggio indiretto al mondo delle stelle, all’ottimismo e all’avanguardia che caratterizzava quell’epoca.

Production year 2021
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Design Cristina Celestino

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Cristina Celestino nasce nel 1980 a Pordenone. Nel 2005, dopo aver concluso il percorso universitario alla facoltà di Architettura IUAV di Venezia, collabora con prestigiosi studi di progettazione e dedica la sua attenzione all’architettura d’interni e al design. Nel 2009 si trasferisce a Milano, dove due anni dopo fonda il suo brand Attico Design. Nel 2013 apre il suo studio. In occasione di DesignMiami/ 2016, disegna la collezione “The Happy Room” per Fendi. In veste di progettista e architetto, Cristina Celestino disegna progetti esclusivi per una clientela privata e per aziende. Il suo lavoro comprende anche la direzione creativa, la progettazione di interni e di allestimenti. Cristina è stata onorata con diversi riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Speciale della Giuria “Salone del Mobile.Milano Award” nel 2016 e il ELLE DECO International Design Awards nella categoria Wallcovering nel 2017 con “Plumage” per Botteganove, nel 2019 con “Giardino delle Delizie” per Fornace Brioni e nel 2020 con “Policroma” per Cedit.
Cristina è una collezionista appassionata di capolavori del Design Italiano e una curiosa investigatrice di oggetti: il suo lavoro si fonda sull’osservazione e la ricerca.
Nei suoi progetti, che nascono da una profonda indagine sul potenziale di forme e funzioni, si incontrano riferimenti storici e contemporanei al mondo della moda, dell’arte e design.
Fil rouge dei pezzi che crea, una geometria definita e rigorosa e un’attenta manipolazione delle forme tradizionali: nei suoi progetti si ritrovano anche variazioni di scala e piccole trovate geniali, che giocano tra messaggi convenzionali e significati nascosti e inaspettati.

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